Chat sexy americani

27-Dec-2019 02:23 by 10 Comments

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Si è presentato all’appuntamento con l’ipad in auto, tutto preso e compreso dalle sue cose.Raccontava e parlava della sua vita, senza calore, come se tutto fosse scontato e non mi chiedeva niente di me.

Diressi lo specchietto in basso sul sedile posteriore.

Arriviamo e mi presentano 2 donne , rintronate e mezze bevute, con un loro amico. Finalmente decidiamo di andare a nanna, lasciamo casa, l’amico cuoco come previsto se ne va, e noi 3 superstiti ci chiudiamo in camera.

La stanza era su 2 piani, un letto sotto (dove avrebbe dovuto dormire il mio 28enne) e due letti sopra (dove ci eravamo diretti io e lo stronzo).

Ancora una volta la mia adrenalina, si era sciolta in malinconico vuoto.

Arrivati alla spiaggia di San Cataldo scegliemmo la parte pi esterna ed isolata di una delle spiaggie e ci sdraiammo. Lei trasmetteva a me insicurezza e ansia ma anche una certa curiosit. Si abbass con molta indecisione la parte alta del costume ed il seno, bello e sodo, venne fuori non lo avevo mai reputato cosi eccitante come ora. A questo punto dovevo spingere la situazione, fare qualcosa. L'istinto mi suggeri di conservare la dignit del marito meridionale e inventai una buona idea.

Il ragazzo, sorpreso da quella grazia caduta dal cielo le aveva scostato il costume e infilato profondamente due dita nella vagina.

Poi aveva tirato fuori il cazzo duro come un bastone, cappella molto grossa e cilindro lungo e grosso! Ma questo non era pi un sogno o un film porno, era tutto vero.

Avevo captato da una sua chiamata, che sul tardi doveva arrivare da Milano un giocatore della Nazionale di squash, da lui seguita come tecnico. Tra una cosa e l’altra intanto si era fatta mezzanotte…così finalmente decidiamo di andare a cena in pizzeria.

Mi sembrava di aver capito che, nel frattempo, saremmo andati a prendere un suo amico , mi avrebbero lasciata in Hotel e poi saremmo andati tutti insieme a cena da qualche parte, per aspettare l’altro che arrivava con il treno… Come previsto, lui e l’amico sfigato appena conosciuto, mi lasciano in Albergo e vanno via, dicendomi che sarebbero tornati a prendermi dopo una mezz’oretta… Ero appena entrata in auto, abbastanza incazzata, quando all’improvviso, arriva a piedi il campione da Milano, ancora con la divisa della Nazionale : giacca blu con scudetto, camicia celeste, pantalone rosso e sacca tricolore. e mi è passata, in un solo istante, tutta la rabbia che mi ero presa, ritornandomi la carica giusta per abbracciare il seguito della serata con un interesse tutto nuovo.

Oramai la mia decisione l’avevo presa, a costo di sembrare opportunista, ma del resto il mio amico romano, non meritava nessun rispetto.

E così, con gioia di entrambi, io e il mio siculo-francese iniziammo a goderci la nostra incredibile, desiderata, inverosimile, insperata, unica notte d’amore…un’esperienza passionale, magica, fantastica, consumata fino al midollo, nella quale ci siamo percepiti, dati, regalati e persino amati, prima, durante e dopo, consapevoli che sarebbe finito lì per sempre, in quella stanza, ma non per questo ci sentivamo sminuiti, perché la nostra avventura l’avevamo vissuta senza squallore. Alle 9 ho recuperato i mie panni sparsi, insieme ai frantumi del mio cuore spezzato, l’ho baciato mentre dormiva, mi sono chiusa la porta alle spalle e sono corsa alla stazione.

insomma un guazzabuglio di programma, che mi metteva molto a disagio, anche perché la camera era 1, i letti 3 e, sulla carta, noi eravamo 4. per un’altra oretta, venuto a farmi compagnia, in attesa che l’altro si fosse liberato. Quando l’ho visto, con la sua aria scanzonata, i capelli lunghi spettinati, la barbetta del giorno prima, mi sono detta : “Mamma mia che figo!!! Esco dalla macchina e ci presentiamo : ho chiesto al cuoco chiarimenti sulla situazione “alloggio”.